Ne valeva la pena
Ma ne valeva la pena di viverti,
vita mia?
Ora che il tempo ha sciolto le
sue briglie
e il corpo è solo un eco nella
polvere,
mi volto e guardo la strada
percorsa.
Non per giudicare,
ma per stringere al petto
quel poco che resta.
Ho amato,
come meglio potevo,
con mani tremanti e il cuore
che avevo.
A volte con occhi pieni di gioia
e di lacrime,
altre volte con parole sbagliate
e giusti silenzi.
Ho perso,
amici, amori e tante illusioni,
lasciando per strada pezzi
di me.
Lungo la schiena e sulla
mia pelle,
ho sentito brividi di freddo che
mi gelavano i pensieri.
Ma ho riso,
ho pianto,
e ho danzato sotto piogge
leggere e piacevoli,
e tempeste,
fredde e pungenti.
Ho avuto fame,
di senso, di pelle, di perdono.
Ho avuto pane e a volte
solo briciole,
ma le ho divise,
come ho diviso il mio tempo,
i miei pensieri,
le mie emozioni più belle.
Ho visto il sole nascere
su volti che non ci sono più,
e tramontare
su sogni che non ho saputo
mai realizzare,
a volte per paura e altre,
per pigrizia.
Ma ogni ferita ha avuto il suo
canto,
ogni cicatrice, un nome.
E ora che il mondo corre
verso luci fredde,
verso voci senza voce,
mi chiedo:
sarà ancora così dolce
l’imperfezione?
Ci sarà ancora spazio
per un abbraccio inutile,
per una carezza che non
serve a nulla
se non a dire:
“sono qui”?
Non so.
Ma so che ogni istante,
ogni errore,
ogni sussurro
che mi ha fatto sentire vivo,
ne valeva la pena.
Ne valeva la pena testo di MauroZani